Piemex.net su La Repubblica Genova

Il quotidiano La Repubblica, nelle pagine di cronaca Genova, ha dedicato attenzione all’operatività del circuito in Liguria: “già attiva nel ponente ligure la piattaforma internet che permette alle aziende di scambiare beni e servizi”. “Ogni Piemex vale un euro. Il conto è on line ma il denaro non c’entra nulla”. Così l’attacco dell’articolo uscito a […]

Il quotidiano La Repubblica, nelle pagine di cronaca Genova, ha dedicato attenzione all’operatività del circuito in Liguria: “già attiva nel ponente ligure la piattaforma internet che permette alle aziende di scambiare beni e servizi”.

“Ogni Piemex vale un euro. Il conto è on line ma il denaro non c’entra nulla”. Così l’attacco dell’articolo uscito a novembre sulla pagine di Genova de La Repubblica, all’indomani della presentazione di lancio del circuito in Liguria. E l’articolo prosegue con “Benvenuti in un mondo parallelo, quello delle economie alternative, che conquistano porzioni di mercato e fanno la loro parte per salvare le aziende dalla crisi. Soprattutto dalla mancanza di liquidità”.

Il testo poi, in modo semplice e sintetico, spiega le caratteristiche e i vantaggi del circuito “Piemex è una piattaforma on line per sole aziende che pagano una quota annuale e, con l’aiuto di broker che stimolano gli acquisti facendo incontrare domanda e offerta, possono scambiarsi beni e servizi senza esborso di denaro, risparmiando o permettendosi degli extra”. Ma forse più che ogni altra spiegazione valgono le parole di uno dei primi imprenditori che in Liguria ha creduto nel circuito e vi ha aderito: “È come mettere il turbo all’azienda senza pagare interessi – afferma Flavio di Malta (titolare della Dima Store, che commercializza prodotti di cancelleria ndr). In Piemex ho acquistato gli scatoloni per le spedizioni, ma anche servizi pubblicitari, che non mi sarei potuto permettere se avessi dovuto pagare in euro” e prosegue sottolineando che ha utilizzato il circuito anche per i pernottamenti necessari durante le trasferte di lavoro. A sua volta l’hotel, secondo la modalità di funzionamento del circuito utilizzerà i crediti per acquistare servizi, bottiglie per il bar, biglietti da visita, o le chiavi per le camere, proprio come ha fatto un albergo del ponente ligure.

Cosa dà in cambio al circuito Dima Store? “L’articolo più richiesto è la carta da stampante, ma ho venduto anche timbri, penne, una cassettiera, e poi cerco di smaltire attraverso il sistema il magazzino in giacenza, come ed esempio gli zaini rimasti dall’ultima campagna scolastica”.

La giornalista inoltre, dopo aver intervistato Eva Voci, una delle socie fondatrici di Piemex, che oltre a dichiarare di aver assunto persone, afferma la volontà di crescere ancora, conclude sottolineando che Piemex genera posti di lavoro. È l’economia del futuro? Solo i risultati lo potranno dire ma di sicuro è un valido supporto all’economia del presente.

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