Oscar Bosio: produttore di vino nelle Langhe per professione, e trifolao per passione. Due eccellenze valorizzate anche grazie a Piemex.

Poche ore di acqua al momento giusto hanno risolto una intera annata. Così Oscar ci racconta come il “suo” Moscato 2016 ha potuto vincere due prestigiosi premi internazionali.

Oscar, da quanto tempo La Bruciata è in Piemex?

Siamo in Piemex da un anno grazie a mio figlio che studia ingegneria gestionale al politecnico di Torino e quando ha conosciuto i circuiti di credito commerciale mi ha detto Papà, perchè non aderiamo? avremo la possibilità di acquisire qualche nuovo cliente.
La cosa mi ha incuriosito e così ho cercato un contatto nella nostra zona. Ho incontrato la Cta (termine che significa “costruttori di comunità”) di Piemex che mi ha spiegato bene il funzionamento e insieme abbiamo fatto una prima valutazione delle spese che avrei potuto fare all’interno del circuito.
Ho deciso di aderire e da subito ho potuto iniziare a spendere i miei crediti. Li ho utilizzati per una piacevole attività di marketing perchè sono partito per un bel giro del Piemonte ad incontrare gli aderenti a Piemex nelle diverse zone, acquistando e facendomi conoscere. Ho fatto molte visite ai ristoranti del circuito, i naturali acquirenti del mio prodotto. E così ho iniziato a lavorare sia in vendita che in acquisto. Avevo infatti la necessità di un compressore per la mia attività e l’ho acquistato da una ferramenta nella mia zona aderente a Piemex.

Credi che il circuito possa davvero aiutare le imprese a crescere?

Il circuito funziona benissimo se le aziende aderenti sono attive e lo movimentano, non è destinato all’accumulo ma alla circolazione. Chi accumula fa mancare i crediti ad altri, che magari vorrebbero spendere ma non hanno la possibilità se non trovano da vendere.
È davvero una economia circolare, l’importante è che questo non venga mai a mancare, in modo da poter lavorare tutti al meglio. Per questo è molto importante il contatto tra gli aderenti e la possibilità di incontrarsi, scambiarsi esperienze e suggerimenti, in poche parole “fare gruppo veramente”.
Proprio durante uno di questi incontri ho conosciuto un bravo professionista e grazie a lui ho potuto rifare il sito e ne sono molto soddisfatto, è un ottimo biglietto da visita, soprattutto in prospettiva del prossimo Natale per il quale sto già facendo attività promozionale con campagne di marketing mirate.

Oscar, parliamo un attimo del tuo prodotto di punta: il moscato

Già partendo dalla vendemmia dello scorso anno si capiva che sarebbe venuto un buon prodotto, avevamo molte speranze, tanto che subito dopo natale lo abbiamo iscritto ai più importanti concorsi internazionali per valorizzarne le caratteristiche. Abbiamo iscritto alle competizioni proprio il moscato perchè è un vino tipico della nostra zona ed è il brand di punta della nostra azienda.
E abbiamo avuto ragione: in ben due di queste competizioni il nostro moscato ha avuto importanti riconoscimenti ottenendo la medaglia di bronzo all’Iwsc (international wine and spirit competition) e la medaglia d’oro Gilbert & Gaillard.

Una domanda da profano: come avete fatto a capire che sarebbe stato un buon prodotto?

Si capisce dalla qualità dell’uva. Lo scorso anno, come quest’anno era una annata di grande siccità, poi a fine luglio c’è stato un temporale che ha rinvigorito le viti. Un paio di ore di acqua e i grappoli hanno così ultimato al meglio la loro maturazione.
Abbiamo raccolto grappoli belli, sani, con la buccia dura e gli acini dolci, ma con un giusto fondo di acidità. Nel vinificare si sentiva un gran profumo in cortile. Da tutti questi particolari abbiamo capito che c’era tutto il necessario per fare un buon moscato. Ma non solo, perchè anche la vendemmia delle altre uve è stata poi di grande qualità.
Nella nostra zona noi siamo gli unici a trasformare l’uva moscato in moscato dolce, asti spumante, moscato secco, vendemmia tardiva e moscato chinato, creato con una infusione in alcol di ben 13 erbe, tipico della nostra azienda e di pochi altri. Già 12 anni fa lo facevamo.
Ora stiamo studiando un nuovo prodotto su cui stiamo lavorando da un po’ di anni, ci vuole tempo…noi abbiamo attenzione al lavoro sia nel vigneto che in cantina.

Hai detto che producete anche moscato secco?

Questo prodotto è nato quasi per caso. Avevamo già ultimato la lavorazione del moscato da circa una settimana e mi sono reso conto che ne era rimasta una damigiana. L’ho assaggiato, non era andato a male, anzi poteva diventare qualcosa di diverso. Ho iniziato così a seguirlo e a lavorarlo per farlo diventare un vino “vero”. E proprio parlando di moscato secco ho un ricordo che mi fa ancora oggi venire i brividi: abbiamo partecipato ad un serata di abbinamento di tre annate diverse del nostro moscato con tre tipi di ostriche diverse. Singolare vero? Quello che più mi ha sorpreso e emozionato è stato l’interesse delle persone verso di noi, la gioia di avere a disposizione direttamente il produttore del vino che, partendo dai terreni, ha approfondito per loro tutte le caratteristiche del vino.

Lo scorso autunno hai realizzato una iniziativa singolare insieme ad ristorante aderente a Piemex: la ricerca del tartufo. Ci racconti di cosa si tratta?

Anche questa nostra iniziativa è nata per caso, qualche anno fa, quando un ristorante della nostra zona mi ha chiesto di portare alcuni sui clienti alla ricerca del tartufo. Assolutamente no… nessuno accompagna estranei nella ricerca dei tartufi. Ma questa richiesta mi ha fatto venire un’idea e abbiamo predisposto una ricerca del tartufo mirata, nei boschi intorno a noi, abbinata al racconto ai partecipanti di molti particolari di questo famoso tubero e ovviamente ad una degustazione di prodotti e di vini. È stato molto divertente, anche per noi organizzatori, passare un intero pomeriggio immersi in questa iniziativa. Da lì ho chiesto ai ristoranti e agli alberghi della nostra zona se erano interessati a proporre questa iniziativa ai loro clienti. Collaboro con loro da anni organizando in stagione la ricerca del tartufo bianco e nei restanti mesi del tartufo nero.
Lavoro da sempre per promuove due tra le migliori eccellenze della nostra zona. Abbiamo anche aderito tra i promotori della 1° Valdivilla & Moscato, un evento che per tre giorni ha animato le nostre colline e ha visto la partecipazione di molte persone in cammino tra i filari e in visita presso le cantine.
Voglio far crescere la mia azienda e dare un futuro ai miei figli e al mio territorio. Con Piemex al mio fianco. E sono certo che ci riuscirò.

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