Flavio di Dima Store e quella cartolina da Sanremo

” Dobbiamo andare oltre la copertina e scoprire che spesso i nostri dubbi diventano opportunità”. Flavio è il giovane titolare di una delle prime aziende che in Liguria ha creduto nell’opportunità di fare rete con i vicini piemontesi. Alla richiesta di intervistarlo ci risponde con una battuta “Le concedo l’intervista solo se ci diamo del […]

” Dobbiamo andare oltre la copertina e scoprire che spesso i nostri dubbi diventano opportunità”.

Flavio è il giovane titolare di una delle prime aziende che in Liguria ha creduto nell’opportunità di fare rete con i vicini piemontesi. Alla richiesta di intervistarlo ci risponde con una battuta “Le concedo l’intervista solo se ci diamo del Tu”. Questo è lo spirito che aggrega le aziende di Piemex e questi sono gli imprenditori che più di altri animano le opportunità e gli scambi all’interno del circuito.

Da quanto tempo hai aderito al circuito e quali sono le ragioni che ti hanno spinto ad entrare?

Dima Store fa parte del circuito da agosto del 2016, quindi da poco tempo, ma mi sono già mosso attivamente e ho avuto molte occasioni di scambio con altre aziende.

Innanzitutto ho condiviso da subito il principio dell’aggregazione, il fatto che era possibile farsi credito reciproco, e la possibilità di contattare nuovi fornitori e trovare nuovi clienti. È un’esperienza di crescita sia aziendale che professionale.

Hai creduto nella possibilità di fare rete con le aziende del Piemonte anche se in quel momento non avevi intorno possibili clienti in Liguria.

Credo molto nel legame storico tra Piemonte e Liguria e ho sempre avuto amici in Piemonte. È una strada che ho percorso più volte e anche se le infrastrutture per anni non sono state ottimali io sento le due regioni come molto vicine. Per esempio per me sarebbe molto interessante poter sviluppare fuori regione il mercato degli zaini e degli articoli scolastici, oltre che quelli da ufficio, che il mio punto vendita locale non riesce a saturare completamente.

Oggi, i dubbi iniziali sono stati fugati dall’esperienza di questi primi mesi?

I dubbi iniziali erano molti: innanzitutto mi chiedevo cosa sarebbe successo se non trovandomi bene avessi voluto uscire dal circuito. Poi dovevo capire come vengono trattati gli aspetti fiscali, come viene registrato contabilmente il lavoro. E poi mi chiedevo: se non posso soddisfare le richieste che arrivano oppure se una richiesta mi mette in difficoltà come posso fare? sono obbligato a fare le forniture? E poi cosa ne faccio di quello che incasso?

Oggi posso dire a tutti gli imprenditori che fanno bene a voler approfondire il funzionamento, a non fermarsi solo alla “copertina”, ma è sufficiente rivolgersi ai consulenti di Piemex per capirlo a fondo.

E vorrei aggiungere una riflessione: tutte le aziende hanno i propri fornitori tradizionali, ma se decidono di cambiare e passano alle aziende Piemex possono lavorare ancora meglio.

Quali sono per te i principali vantaggi di Piemex

Ho deciso di usare Piemex sotto due aspetti: da un lato per liberare liquidità e dall’altro per potermi permettere le spese che altrimenti non avrei potuto fare. Ad esempio sono andato in trasferta e ho soggiornato in un hotel 4 stelle, quando di norma avrei scelto al massimo un hotel 3 stelle, e mi sono trovato talmente bene che tornerei nello stesso posto anche qualora dovessi pagare in euro.

Posso sintetizzare gli aspetti più importanti di questa nuova avventura in: nuovi clienti, nuove relazioni, nuovi orizzonti. Trovo infatti dei vantaggi anche nelle relazioni tradizionali. Ad esempio, grazie ai nuovi clienti acquisiti in Piemex, ho incrementato la vendita della carta e visto che movimentando una maggior quantità di bancali ottengo un prezzo più basso dai miei fornitori.

L’adesione al circuito genera un volano positivo non solo in Piemex ma anche nel mercato tradizionale: ho potuto assaggiare una ottima crema di nocciole prodotta da un’azienda piemontese che altrimenti non avrei mai conosciuto.

Il conto on line è facile e intuitivo da usare, forse quasi meglio di un home banking, e soprattutto un aspetto molto importante è il fatto che non sei da solo di fronte a un portale. Quando ho fatto la lista della spesa di ciò che mi serviva, la sala broker si è subito attivata per cercarmi i fornitori di cui avevo bisogno. Sono davvero persone che lavorano insieme alle imprese. Grazie a questo riusciamo a far girare ancora di più quello che c’è sul territorio.

Ci vuoi raccontare un aneddoto particolare o un nuovo cliente acquisito?

Proprio ieri ho spedito una grande fornitura ad un’azienda di Torino che è diventata un mio importante cliente in Piemex e abbiamo messo dentro al pacco una cartolina di Sanremo firmata da tutti noi, scrivendo: “saluti da Sanremo, vi aspettiamo presto!”.

E poi è stato carino ricevere una richiesta di preventivo da un’azienda che lo ha messo a confronto con quello di una multinazionale. Io ho risposto che non sono una multinazionale, ma che sono molto più simpatico. Ho preso il lavoro e la seconda volta abbiamo davvero creato un rapporto umano e non solo uno scambio di preventivi.

Una soddisfazione avuta?

Una bella soddisfazione è stato poter andare in banca e presentarmi con un fatturato in crescita. E soprattutto scoprire che davvero tutto il lavoro fatto ha generato una crescita della mia azienda dimostrata e dimostrabile!

Per un’azienda come la nostra è importante mantenere un buon equilibrio tra spese e incassi con un costante e attento controllo dei flussi di cassa. E in Piemex uno degli aspetti più vantaggiosi è il fatto che i pagamenti avvengono subito.

Addirittura mi è capitato di acquistare della merce che mi è stata spedita via corriere ed io ho pagato ancora prima di riceverla, con lo stupore persino del fornitore che mi ha detto: non hai ancora neanche ricevuto e già mi hai pagato!!

Quando parli di Piemex alle altre aziende, come reagiscono?

Parlo spesso di Piemex alle aziende che incontro. Mi è capitato recentemente di parlarne ad un ristorante pizzeria nella mia zona che ha ampia capacità produttiva e gli ho suggerito che prima entra e prima riempie gli spazi. Il titolare è prossimo alla pensione, ma il figlio che sta subentrando nell’attività è molto interessato per cui sono certo che farà un percorso con noi. Ad altri amici che fanno parte di un associazione che organizza escursioni in Mountain Bike e in barca a vela, ho proposto di sponsorizzare “in Piemex ovviamente” un loro evento e di coinvolgere le aziende del circuito che fanno animazione dedicata.

Chissà che un domani le aziende piemontesi non facciano Team Building in barca a vela sul mare di fronte alla riviera dei fiori.

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